La chiesa di San Giovanni Battista
la costruzione chiesa, costituita da tre navate, fu terminata nel 1302. Di particolare pregio è la facciata composta da pietre bianche e verdi estratte dalle cave che si trovano al “Mesco”. Attribuito a Pietro e Matteo di Campiglio il rosone che impreziosire la facciata. Il campanile della chiesa costituisce un corpo a sé stante, staccato dalla chiesa. Rispondeva a funzioni difensive e, infatti, è costituito da una torre merlata a base quadrata, risalente ad epoca precedente alla costruzione della chiesa.
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L’oratorio Morti set Orationis
sorge vicino alla parrocchia. Costruito in stile barocco era la sede della confraternita dei Neri
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Il Castello
i resti del castello dei Fieschi, di origine obertenga, si possono vedere sulla collina di San Cristoforo. Il castello ha una parete a strapiombo sul mare ed è ubicato sulla collina che divide il nucleo storico di Monterosso dall’attuale centro residenziale (Fegina) che sorge intorno alla stazione ferroviaria.
Il sistema difensivo era costituito dalle mura, dal castello, dalle torri e dalla Torre Aurora. Del castello oggi rimangono intatti solamente alcuni tratti delle mura, caratterizzate da merli a coda di rondine, tre torri circolari ed una quadrata e la Torre Aurora che è stata costruita su di uno scoglio.
Il castello, costruito per dare rifugio alla popolazione del borgo che sorgeva al di sotto, non era riuscito a salvare la popolazione quando, l’8 luglio del 1545 il pirata turco Draghut era sbarcato sulla spiaggia di Monterosso ed aveva messo a ferro e fuoco il paesino.
Il pirata, successivamente, si spostò a Corniglia, che subì la stessa sorte. Si sposto poi verso Manarola dove però non riuscì a sbarcare poiché gli abitanti, coalizzati con quelli di Riomaggiore ricacciarono il pirata verso il mare.
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Il Convento dei Frati Cappuccini
dal castello, salendo una scalinata, si arriva al convento. Nella chiesa del convento sono custoditi dei quadri di autori famosi. Tra queste opere molto importanti vi è una Crocifissione del pittore fiammingo Van Dick. Sull’altare maggiore vi è un dipinto opera di Oldoino Multed, la Madonna degli angeli, risalente al 1896. Attribuita a Giuseppe Calmieri è, invece, la tela che si trova nella cappella di destra, raffigurante l’immacolata insieme a San Felice da Cantalice.
Altre opere molto interessanti sono: la seicentesca Veronica di Bernardo Strozzi, San Gerolamo Penitente di Luca Cambiasso (appartenente alla corrente del Manierismo italiano) ed il Cristo schernito dai Giudei di Bernardo Castello.