Nei centri di accoglienza si possono acquistare i biglietti con i quali si ha diritto all’accesso all’interno del sentiero n.2, all’uso dei pulmini ecologici del parco e degli ascensori.
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Il Santuario di Nostra Signora di Montenero: Sentiero 3: da Riomaggiore al Telegrafo (via Lemmen).
Un’escursione affascinante è quella che, partendo da Riomaggiore, conduce al Santuario di Nostra Signora di Montenero, proteso sul mare come la prua di una nave.
Il primo documento della Madonna di Montenero risale all’11 Aprile del 1335.
La tradizione vuole che l’immagine della Madonna sia stata nascosta sottoterra dagli abitanti per evitare che cadesse in mano ai barbari. Quando venne ritrovata, cent’anni dopo, sul luogo sgorgò una fontana.
L’edificio del Santuario è stato poi ristrutturato ed ampliato nella seconda metà del Settecento. Deve poi la sua forma attuale, con tre navate divise dai pilastri, ai disegni dell’800 dell’Architetto spezzino Piaggio.
Il sentiero 3 parte dal nucleo storico del paese di Riomaggiore e risale il Rio Major. Un bel selciato che si srotola tra i muretti a secco dei vigneti e le recinzioni degi orti. Si arriva ad un vecchio ponte in pietra ed a un bivio. Al bivio bisogna andare a destra, salendo per l’ampia scalinata.
Attraversata la strad litoranea la mulattiera continua senza particolari impennate. Questa era la strada utilizzata dai pellegrini per salire al Santuario, e nel bosco al di sopra della strada si può trovare una fonte (la fonte Giàndran) che sgorga flebile dentro una grotta, tutt’ora funzionate, presso la quale si dissetavano e trovavano ristoro. Il sentiero prosegue fino al piazzale del Santuario.
Il Santuario, isolato ed in posizione panoramica, circondato da pini, è preceduto da un belvedere dal quale si domina la parte orientale della costa.
Per chi non se la sentisse di percorrere a piedi il sentiero che conduce al santuario è possibile lo stesso utilizzando una “monorotaia”: un’esperienza indimenticabile, su di un minuscolo trenino a cremagliera (solitamente utilizzato dai contadini durante la vendemmia per il trasporto dell’uva) dai seggiolini in lamiera che sale ripido tra le vigne ed i cespugli di erica, su per i pendii terrazzati. La stazione della monorotaia è ubicata in basso, lungo la strada provinciale.
Il Santuario può essere raggiunto anche, in modo molto romantico, in carrozza a sei posti trainata da cavalli. La partenza è ubicata a “ Case Pianca”, appena sopra Volastra e sotto il monte “Le Croci”. Il percorso (a scelta da 1 a 3 ore) corre attraverso boschi di pini, lecci e macchia mediterranea.
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La grotta dell’Eremita
Tra le curiosità di Riomaggiore c’è la cosiddetta Grotta dell’Eremita. La grotta è un’eremo, costituito in realtà da due grotte, che Don Andrea Fresco scavò tra la fine dell’800 ed i primi del 900, dopo aver scelto questo luogo isolato per ritirarsi a meditare e pregare.
Sono tutt’oggi visibili le nicchie, i sedili e le sculture ricavate nella roccia.
Per arrivarci dovete seguire il sentiero che parte da Via Aldo Rollando, nei pressi di Piazza Castello, e, dopo aver superato un ponticello, salite lungo la scalinata che si inerpica tra i vigneti; un rudere indica il punto di partenza di una vecchia scala scendendo la quale si arriva alla grotta, dalla quale si può godere di un panorama è spettacolare.