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I Sentieri

I sentieri delle Cinque Terre

C’è un solo modo per godere al meglio le Cinque Terre: a piedi. Anzi, a piedi e in treno, oppure a piedi ed in battello.

I paesi delle Cinque Terre possono essere raggiunti anche in auto, ma l’uso ti tale mezzo è fortemente sconsigliato, sia per motivi ecologici che per motivi pratici, poiché è praticamente impossibile trovare parcheggio e le strade sono a senso unico alternato, quindi tratti brevi possono divenire interminabili.
 
Il modo migliore, e più funzionale, per visitare le 5 Terre è perciò il treno (in partenza da La Spezia), che collega per l’intero arco della giornata, con passaggi ogni 10 o 15 minuti, tutte le località.
La linea ferroviaria Genova-La Spezia ferma in tutti i paesi della costa e i battelli fanno regolarmente spola tra La Spezia, Lerici, Portovenere, Levanto e Sestri Levante.

Da La Spezia il treno impiega circa 7 minuti per collegare Riomaggiore, il primo paesino delle Cinque Terre.

 
L’ Affittacamere Casa Danè ( www.casadane.it ) e L’ Affittacamere Tre Frè (www.trefre.it ) sono ubicati a 100 metri dalla Stazione Ferroviaria della Spezia che collega (in 7 minuti) Riomaggiore, il primo paese delle Cinque Terre, dal quale partire per scoprire le meraviglie di questo angolo di paradiso famoso in tutto il mondo, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO.
 
La zona delle Cinque Terre è attraversata da una fitta rete di sentieri che collegano tra loro tutti e 5 i paesini e che permettono anche di visitare la "Via dei Santuari". 
 
I nomi dei paesi che compongono le Cinque Terre sono:
 
·        Riomaggiore
·        Manarola
·        Coniglia
·        Vernazza
·        Monterosso
 

i sentieri della zona di RIOMAGGIORE

Sentiero n. 2 :   RIOMAGGIORE -  MANAROLA (la Via dell'Amore)
Tempo di percorrenza: circa 25/30 minuti
 
La Via dell’Amore: da Riomaggiore a Manarola (Sentiero 2 – Sentiero Azzurro).
La Via dell’Amore ha inizio subito dietro la Stazione Ferroviaria del paese di Riomaggiore.
Uscendo dalla Stazione, sulla sinistra, si accede alla scala, con le rampe per gli handicappati.
Si percorrono pochi passi e si arriva subito sulla scogliera a strapiombo sul mare.
Conosciuto e segnalato come “Sentiero Azzurro” il tratto che unisce il paese di Riomaggiore a quello di Manarola, attraverso una spettacolare passeggiata di circa 25/30 minuti è conosciuto in tutto il mondo come “Via dell’Amore”.

Il percorso fu scavato nella roccia negli anni 1926 – 1928 sfruttando gli acrobatici percorsi utilizzati dai cavatori durante la costruzione della Ferrovia La Spezia-Genova. Sul percorso si può trovare ristoro nel suggestivo “Bar dell’Amore”, (con i tavolini all’ombra, ed alcune discese a mare) letteralmente proiettato sopra la scogliera. Tutto il percorso è costellato da fichi d’india, agavi, pitosfori, il finocchio di mare, la ruta, fioriture di mimose, ginestra, erica, euforbia, ecc.. Tra graffiti e frasi d’amore, sedili in legno o scavati nella roccia, permettono ai turisti di soffermarsi a godere di un panorama mozzafiato, con il blu del mare che spazia sino all’infinito.

L'ultimo tratto della Via dell’Amore viene percorso sotto i vigneti terrazzati e rimane più alto della Stazione Ferroviaria del paesino di Manarola. Per accedere a manarola bisogna percorrere una galleria pedonale lunga circa 150 metri. La galleria è stata affrescata dagli allievi dell’Accademia di Brera, guidati dal Maestro Lino Marzulli, con rappresentazioni raffiguranti le 5 Terre. Ai capolinea di Riomaggiore e Manarola si possono trovare i Centri di accoglienza e di informazione del Parco Nazionale delle 5 Terre.
Nei centri di accoglienza si possono acquistare i biglietti con i quali si ha diritto all’accesso all’interno del sentiero n.2, all’uso dei pulmini ecologici del parco e degli ascensori.
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Il Santuario di Nostra Signora di Montenero: Sentiero 3: da Riomaggiore al Telegrafo (via Lemmen).
 
Un’escursione affascinante è quella che, partendo da Riomaggiore, conduce al Santuario di Nostra Signora di Montenero, proteso sul mare come la prua di una nave.
 
Il primo documento della Madonna di Montenero risale all’11 Aprile del 1335.
La tradizione vuole che l’immagine della Madonna sia stata nascosta sottoterra dagli abitanti per evitare che cadesse in mano ai barbari. Quando venne ritrovata, cent’anni dopo, sul luogo sgorgò una fontana.
 
L’edificio del Santuario è stato poi ristrutturato ed ampliato nella seconda metà del Settecento. Deve poi la sua forma attuale, con tre navate divise dai pilastri, ai disegni dell’800 dell’Architetto spezzino Piaggio.
 
Il sentiero 3 parte dal nucleo storico del paese di Riomaggiore e risale il Rio Major. Un bel selciato che si srotola tra i muretti a secco dei vigneti e le recinzioni degi orti. Si arriva ad un vecchio ponte in pietra ed a un bivio. Al bivio bisogna andare a destra, salendo per l’ampia scalinata.

Attraversata la strad litoranea la mulattiera continua senza particolari impennate. Questa era la strada utilizzata dai pellegrini per salire al Santuario, e nel bosco al di sopra della strada si può trovare una fonte (la fonte Giàndran) che sgorga flebile dentro una grotta, tutt’ora funzionate, presso la quale si dissetavano e trovavano ristoro. Il sentiero prosegue fino al piazzale del Santuario.
Il Santuario, isolato ed in posizione panoramica, circondato da pini, è preceduto da un belvedere dal quale si domina la parte orientale della costa.

Per chi non se la sentisse di percorrere a piedi il sentiero che conduce al santuario è possibile lo stesso utilizzando una “monorotaia”: un’esperienza indimenticabile, su di un minuscolo trenino a cremagliera (solitamente utilizzato dai contadini durante la vendemmia per il trasporto dell’uva) dai seggiolini in lamiera che sale ripido tra le vigne ed i cespugli di erica, su per i pendii terrazzati. La stazione della monorotaia è ubicata in basso, lungo la strada provinciale.
 
Il Santuario può essere raggiunto anche, in modo molto romantico, in carrozza a sei posti trainata da cavalli. La partenza è ubicata a “ Case Pianca”, appena sopra Volastra e sotto il monte “Le Croci”. Il percorso (a scelta da 1 a 3 ore) corre attraverso boschi di pini, lecci e macchia mediterranea.
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La grotta dell’Eremita

Tra le curiosità di Riomaggiore c’è la cosiddetta Grotta dell’Eremita. La grotta è un’eremo, costituito in realtà da due grotte, che Don Andrea Fresco scavò tra la fine dell’800 ed i primi del 900, dopo aver scelto questo luogo isolato per ritirarsi a meditare e pregare.
 
Sono tutt’oggi visibili le nicchie, i sedili e le sculture ricavate nella roccia.
Per arrivarci dovete seguire il sentiero che parte da Via Aldo Rollando, nei pressi di Piazza Castello, e, dopo aver superato un ponticello, salite lungo la scalinata che si inerpica tra i vigneti; un rudere indica il punto di partenza di una vecchia scala scendendo la quale si arriva alla grotta, dalla quale si può godere di un panorama è spettacolare.


i Sentieri della zona di MANAROLA

Da Manarola a Coniglia: Sentiero n. 2 
Tempo di percorrenza: 1 ora circa
 
Partendo dalla Stazione di Manarola si imbocca il sentiero n.2 che percorre un tunnel sino al paese dove svolta a sinistra procedendo fino alla marina.
Qui la parte nuova e panoramica del sentiero si inoltra lungo la passeggiata Birilli, sotto l’area attrezzata di Punta Bonfiglio ed inizia a salire verso il vecchio tracciato del sentiero n. 1 nella Conca dei Laghi.
Il sentiero (chiamato “delle trasparenze marine” in onore del pittore Arigliano che qui traeva ispirazione dipingendo i suoi quadri raffiguranti scogli appena emersi, trasparenze e spuma del mare) è stato ricavato scavando nella roccia.
Il sentiero si addolcisce a partire dal punto in cui si inconrano il nuovo ed il vecchio n.1, diventando uno strabello piatto sovrastante la spiaggia di Corniglia. Per attraversare la pietraia che vi è sopra la spiaggia è stato montato un ponte tibetano.
Si transita poi dalla Stazione ferroviaria e si sale per le scalinate verso la borgata.

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Il “Paese degli Ulivi” (il nome originario di “Volastra”)
 
L’antico borgo sorge proprio sul percorso dell’antica via costiera, a circa 340 metri s.l.m. Nell’antichità c’era probabilmente una stazione per il cambio dei muli.
 
Il nucleo del paese di Volastra ha conservato nei secoli l’aspetto originario: le case, disposte in due semicerchi concentrici, seguono la configurazione del terreno, costituendo una sistemazione difensiva caratteristica peculiare del medioevo.
 
Il paese di Volastra è uscito dall’isolamento totale solamente da una ventina d’anno, quando venne costruita la strada asfaltata. In precedenza l’unico collegamento possibile con Manarola era costituito da un sentiero molto ripido e da una scalinata di oltre mille gradini.

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Il santuario di Manarola
 
il santuario è ubicato poco sopra il paesino di Volastra ed è dedicato a Nostra Signora della Salute. La chiesa, a pianta rettangolare senza abside, è molto semplice ed è interamente costruita in pietra. Il portale della chiesa è ad ogiva, e la bifora è gotica.

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Il Presepe Luminoso
nel periodo natalizio si può ammirare il grandioso presepe luminoso opera del manarolese Andreoli Mario.
Le circa 300 figure di pastori (a grandezza d’uomo), la gigantesca capanna le pecore (tutte ricoperte di lampadine) sono sistemate nei vigneti terrazzati della collina delle Tre Croci che sovrasta il paese di Manarola. E’ un presepe divenuto famoso in tutt’Italia e di sera, al tramonto del sole, lo spettacolo è affascinante. Nel periodo pasquale il presepe è sostituito da una raffigurazione che ricorda la passione di Cristo.
 


i Sentieri della zona di CORNIGLIA

Da Coniglia a Vernazza: Sentiero n.2 
Tempo di percorrenza: circa 1 ora e mezzo
  
A Coniglia il sentiero n.2 passa attraverso le case, transitando davanti alla Chiesa di San Pietro, attraversando poi la strada, superando il ponticello sul Rio della Groppa, snodandosi poi all’interno di un oliveto vino a giungere sopra alla spiaggia del “Guvano”.

Il sentiero continua attraversando tutta la conca del “Guvano” dove si può trovare un’area attrezzata per pic-nic.

Da lì incomincia a salire repentinamente fino a raggiungere “Prevo”, a metà strada fra il paese di Coniglia e quello di Vernazza.

A “Prevo” il turista può trovare un punto di ristoro attrezzato.
Da “Prevo” il sentiero n.2 attraversa uliveti e poi scende per una scalinata che porta fino alla costa di “Macereto”.
Il sentiero n.2 transita accanto al Ristorante/Bar La Torre e sfocia direttamente sulla via principale del paese di Vernazza.

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Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie

venne costruito nei primi decenni del 1600 nellafrazione di San Bernardino (390 metri s.l.m) e domina dall’alto l paese di Coniglia.

All’interno si può ammirare un dipinto raffigurante la Madonna e San Bernardino. Una leggenda narra che gli abitanti del posto, ritenendo che il dipinto fosse ormai sciupato e sbiadito, decisero di rimpiazzarlo con una statua. Appena però si recarono in chiesa per prenderlo trovarono la Madonna risplendente nei suoi colori più vividi, come se fosse stata appena dipinta.

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Il paese di San Bernardino

sorge a circa 385 metri s.l.m., ed è una piccola ma caratteristica frazione di Coniglia, di carattere prevalentemente agricolo, si sviluppa intorno ad un vicolo che segue la linea del crinale.


i Sentieri della zona di VERNAZZA

Da Vernazza a Monterosso: Sentiero n. 2
Tempo di percorrenza: 2 ore circa
 
Il sentiero n. 2 entra direttamente nel cuore del paese attraversando la via principale, risalendo poi per un antico vicolo che va a sovrastare la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia.
Si inerpica sulla costa coltivata ad olio e viti percorrendo la valle del Riolo e la costa Messorano.
All’altezza della spiaggia di Vernazza le vedute si fanno entusiasmanti, procedendo poi in un susseguirsi di cielo e mare in un ambiente naturale affascinante.
Giungendo sopra Punta Corone, sotto l’Hotel Porto Rocca, il sentiero nuovo scende ripidamente verso il mare rasentando l’albergo.
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Il Santuario di Nostra Signora di Reggio

anche Vernazza, come gli altri paesi delle Cinque Terre, ha il proprio santuario. Fu costruito nel XV secolo poco sopra l’abitato, a circa 300 metri s.l.m., forse sopra i resti di un’altra chiesa. La chiesa, costruita in pietra locale, presenta una conformazione a croce latina

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