Su di un promontorio naturale alto circa 100 metri sorge Coniglia, inaccessibile dal mare. A vederlo, dal basso, appare come sospeso tra il cielo ed il mare. Per raggiungerlo, dal mare, bisogna inerpicarsi su per la Lardarina, una lunga scalinata costituita da mattoni: 33 rampe con 377 gradini.
Dalla stazione ferroviaria di Coniglia, per raggiungere il paese, c’è anche una strada carrozzabile.
Il paese si snoda lungo una strada principale, con scalinate e viottoli che sbucano nella campagna circostante coltivata a vigna.
Boccaccio e Carducci l’hanno più volte decantata per la squisitezza del suo vino “La Vernaccia”.
Le case di Coniglia sono diverse da quelle degli altri paesi delle 5 Terre, sono più basse.
Le case da un lato si affacciano sul mare e dall’altro sulla Via principale (Via Fieschi) lungo la quale si sviluppa il paese.
Il paese, come si sviluppa oggi, risale al 1200 ma ha antichissime origini romane tanto che in alcuni scavi effettuati a Pompei sono state rinvenute alcune anfore vinarie sulle quali appare la dicitura di Coniglia.


